I mercati allontanano l’allocazione dai suoi target. Inserisci i valori attuali e i pesi obiettivo: il calcolatore ti dice esattamente quanto comprare o vendere di ciascun attivo.
Il ribilanciamento impone meccanicamente la disciplina del comprare basso e vendere alto. Farlo a calendario (una volta l’anno) o a soglia di scostamento (5 punti percentuali) sono entrambe politiche comuni.
Nei conti tassabili, valuta di ribilanciare con i nuovi versamenti invece che con vendite, per evitare di realizzare plusvalenze.
Domande frequenti
Ogni quanto dovrei ribilanciare il portafoglio?
Una volta l’anno, oppure quando un asset si allontana di una soglia fissa (ad esempio cinque punti percentuali) dall’obiettivo. Funzionano entrambi; ribilanciare più spesso aggiunge soprattutto costi, non rendimento.
Perché ribilanciare?
Per controllare il rischio: i vincitori crescono in silenzio fino a un’allocazione più rischiosa di quella scelta. Il ribilanciamento inoltre vende alto e compra basso in modo meccanico, senza previsioni.
Come ribilancio senza pagare tasse?
Dirigi i nuovi versamenti verso gli asset sottopeso invece di vendere i vincitori, e fai le vendite necessarie dentro contenitori fiscalmente agevolati dove possibile.